Lui è la Bestia perché ha scelto di non essere una vittima. E nel riflesso dei suoi occhi, a volte, vedo la scintilla che mi spinge a voler diventare, un giorno, un po' più simile a lui.
Lui non rispose subito. Guardò le sue nocche sbucciate e poi me. "Perché se mi fermo, divento come loro," disse con una voce che sembrava venire dal centro della terra. "Divento cenere. Io preferisco essere il fuoco." La Verità della Bestia
"Perché lo fai?" gli chiesi una volta, guardando le sue mani callose e lo sguardo fisso verso l’orizzonte.
Mentre il mondo dormiva, lui era già nel fango. Lo vedevo sollevare pesi che avrebbero spezzato la schiena a chiunque altro, non per gloria, ma per mettere a tacere i demoni che gli urlavano dentro. Ogni goccia di sudore era una parola di una storia che non raccontava mai a voce.
In un mondo di schermi e di silenzi digitali, c’era una forza che la città non riusciva a contenere. Non era un uomo, non del tutto: era il mio amico, quello che tutti chiamavano .